giovedì, giugno 11, 2015

A proposito di serial...

Credo che i serials televisivi oramai siano tra le trasmissioni televisive più guardate. Fino ad ora ero riuscita a starne abbastanza fuori. Magari mi appassionavo per le prime puntate, ma poi, invariabilmente, dopo un po' mi stancavo, cominciavo a perdere alcune puntate per altri impegni, decisamente molto più interessanti e costruttivi, e così dopo un po' dimenticavo completamente la loro esistenza.
Così ho fatto con il pur amato dottor House, o con
Grace Anatomy, e pure con Castel. Credo che l'unica serie che ho guardato praticamente fino in fondo sia stata E.R.
Poi, tramite il figlio smanettone, il grande, ho scoperto un sito che è una specie di Gardaland dei film e dei serials: PopcornTime. Meraviglioso e facile da usare. Soprattutto era importante che fosse semplice: sono una smanettona ma neppure troppo...
E siccome ho delle amiche che non fanno che parlare di Claire Underwood, donna, fascinosa, bellissima e perfetta, ho cercato House of Cards...ed è stata vera passione. Personaggi cattivi, pragmatici fino ad essere capaci di distruggere le persone, di uccidere pur di avere il potere. E lei, questa donna bellissima, algida, alta, elegante, dai capelli cortissimi e dagli attillatissimi abiti su un corpo pressochè perfetto, con tacchi alti ma mai esagerati, sempre perfetta, anche quando forse vorrebbe scappare. Mai un gesto fuori dalle righe, mai fuori tempo. Buona? cattiva? entrambe le cose, e qui sta il suo fascino. Osserva tutto, riflette su tutto, e poi agisce, sempre per il meglio per sè e per il marito. Una figura moralmente non bella, eppure....quanto fascino emana!
Lo stesso fascino che Rossella O'Hara esercitò su di me quando lessi Via col Vento.
Figure di donne forti, capaci comunque sempre, in ogni frangente, di essere sé stesse, di saper volgere le situazioni in proprio favore senza mai scadere nella volgarità, mantenendo una incredibile dignità.
Donne libere, talmente sicure di sè da non ritenere minimamente importante la considerazione degli altri. Loro sono super partes. E questo è tutto.

domenica, maggio 31, 2015

ARTS & FOOD



Alla Triennale, a Milano, in occasione dell'Expo 2015, c'è la bellissima mostra Arts and Food e all'interno di questa Cucine e ultracorpi. Gli ultracorpi sono gli elettrodomestici che da sempre ci accompagnano e che progressivamente hanno contribuito a cambiare il nostro modo di elaborare il cibo e di alimentarci. E' una piacevolissima passeggiata nel design italiano visto come un film di fantascienza in cui però gli ultracorpi non fanno paura ma sono alleati nella nostra fatica quotidiana, non solo funzionali ma anche belli, colorati, piacevoli. Un racconto del nostro rapporto con il cibo, senza il cibo, come dice Silvana Annicchiarico, direttore del Triennale Design Museum, nella prefazione al catalogo della mostra.
Per me un'avventurosa, divertente passeggiata nella storia della cucina e delle cucine, nel design e nella storia dell'arte. Insomma, una mostra da vedere e da godere fino in fondo.

lunedì, maggio 18, 2015

Resurrexit sicut dixit


Foto di Ottavio Capece.
Cantare in un coro è un'esperienza fantastica. Ci sono condivisione, aiuto reciproco, complicità.
C'è la gioia di imparare a trasformare la propria voce da una specie di rumore in qualcosa di armonioso e bello. E c'è la meraviglia di scoprire che con la voce e con la musica si può giocare tutti insieme, e anche pregare, con un'intensità straordinaria, particolare, che ci fa diventare tutti un solo respiro, una sola voce. Come quando si pratica yoga. Il respiro di tutti sostiene tutti e si trasforma in un'onda melodiosa che si espande per arrivare a chi ci ascolta. E l'anima vola, si innalza, corre su per le volte e fa le capriole, piena di gioia.
Grazie Irene, grazie Schola Chantorum! E grazie anche al gruppo Helianthus, che con i loro strumenti, copie di quelli antichi, ci ha restituito le sonorità cinquecentesche.

giovedì, aprile 30, 2015

CORTECCE



Ed ecco, finalmente, la concretizzazione di tante fatiche. Sono emozionata!

giovedì, febbraio 19, 2015

Still Alice

Un bellissimo film, intenso e per niente scontato sulla malattia del secolo, che non è più il cancro bensì la Malattia di Alzheimer.
Un film che apre a molte considerazioni sul rapporto con la malattia in generale, con i malati, e in particolari con quelli affetti da demenze.
La protagonista, parlando della malattia, dice: diventiamo ridicoli...ecco, questa è la differenza, ad esempio, con chi si ammala di cancro, che improvvisamente si ammanta, viene ammantato, di una dignità speciale, quasi una sacralità. Invece, chissà perchè, chi si ammala di Alzheimer diventa ridicolo, buffo...
A mio parere invece dovremmo pensare a queste persone con molto affetto e tenerezza, perchè il loro cervello quasi compie un percorso inverso a quando si era piccoli: poco alla volta perdono, a ritroso, tutto ciò che avevano imparato nella vita, anche le più comuni nozioni come bere o mangiare da soli. Non dobbiamo più guardarli irritati perchè non sono più ciò che erano, e invece, ricordandoci tutto quello che sono stati, dobbiamo amarli e accudirli quasi fossero tornati neonati.

giovedì, gennaio 01, 2015

Buon 2015!


Inizia un altro anno, con il sole e con la voglia di ricominciare a camminare, a muoversi, con il sorriso sulle labbra e nel cuore.
Buon anno nuovo!

martedì, dicembre 30, 2014

Soddisfazioni

L'anno finisce con una bella soddisfazione: sono entrata nei Big Five di dicembre nella pagina dell'AMFI, ovvero i medici fotografi.  Mi sono conquistata il 4° e il 5° posto pari merito con colleghi a mio parere molto, molto più bravi di me.
Le foto le potete vedere qui.