
Ieri sera, invogliati da Sandra, amica cinefila, abbiamo deciso di andare con lei al cinema. In un qualche modo dobbiamo ricominciare a vivere, altrimenti rischiamo di rimanere intrappolati dentro il nostro dolore, dentro il nostro lutto. Sandra era un po' perplessa, avendo letto la trama, noi eravamo pressochè ignari. Ed è stato una piacevole sorpresa. E' la storia di un figlio che costretto dalle circostanze torna a casa per aiutare la sorella ad assistere la madre morente di cancro nelle ultime settimane di vita che le restano e attraverso i ricordi si riconcilia con lei ma anche con sè stesso. E' una bella storia di amore, anzi, di amori: quello della madre per il padre, nonostante la gelosia e la violenza di lui, di amore per i figli, al punto da nascondere persino a sè stessa certe umiliazioni, certe violenze da parte degli uomini ma anche dalla stessa sorella, di amore dei figli verso la madre, che decidono di riportarla a casa dall'ospedale e di oganizzarle una festa di nozze con l'uomo che comunque l'ha sempre rispettata e difesa e capita. E c'è il profondo amore per la vita di questa madre che nonostante tutte le vicissitudini, la fatica di vivere, la ribellione di un figlio amatissimo ma molto chiuso, riesce comunque sempre a vedere i lati belli della vita, riesce a continuare ad amare profondamente e a capire i propri figli e a perdonarli.
Sandra temeva che, davanti alla situazione di malattia, avremmo potuto soffrire, invece è stato consolante rivedere sullo schermo le nostre scelte. La sera che Lucia è morta, subito dopo la sua morte la casa si è riempita di suoi e nostri amici e abbiamo vegliato per lei recitando il rosario e cantando, e lo stesso è stato due giorni dopo al suo funerale: non applausi, ma tanti canti gioiosi, una messa pasquale come lei avrebbe voluto, e dopo una vera festa a casa, con gli amici più amati, con tutta la famiglia riunita, una famiglia allargata anche a chi non ha con noi legami di sangue, ma di affetto. Lo stesso abbiamo ritrovato in questo piccolo film, che non è un capolavoro, ma che con pudore, in punta di piedi, anche con ironia, parla di grandi sentimenti e di scelte coraggiose.