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mercoledì, agosto 23, 2023

LUCIANA

Cara Luciana, te ne sei andata prima che riuscissi a salutarti. Di te mi resta questa bella foto che ti ho scattato quasi a sorpresa alla festa medioevale del 2019. Ridevi e ti schernivi e invece è venuta fuori questa bella foto che poi, non so perché, non ti ho dato. Ma questo bel sorriso è il tuo, ci ha accompagnato per anni mentre seduti al tavolino del bar ci prendevamo il caffè facendo pettegolezzi o mentre ci raccontavi di quando avevi la trattoria.  Ti ricordi della volta che alle 3 del mattino ti sei addormentata di botto mentre contavi i soldi dell'incasso e la cameriera ha creduto che tu fossi morta in mezzo a tutto quel denaro? E la volta che pur di dar da mangiare a un gruppo di avventori arrivati tardi la sera, avendo finito il ragù, li hai abbindolati portandogli tutto il bendidio che avevi in cucina, rimpinzandoli comunque ben bene e alla fine, quando satolli hanno detto però che loro avevano ordinato le tagliatelle al ragù tu hai detto che non lo sapevi, che era colpa del cameriere che non te lo aveva detto perché era ubriaco e l'avresti licenziato. Peccato che il cameriere in questione fosse tuo marito...Ieri sera ti abbiamo ricordata, proprio nella tua trattoria, con una cena di saluto a chi non ha saputo mantenere la tua qualità e quella della Tina dopo di te e io mi immaginavo i tuoi commenti, detti a mezza voce, ma così ironici e al tempo stesso taglienti come un rasoio affilato. Avevi il dono di osservare e ascoltare e anche se dicevi di avere una lingua lunga, non hai mai detto una parola di troppo che potesse offendere e ogni volta che hai potuto hai aiutato chi era in difficoltà grosse.  Adesso la trattoria chiude e la piazza è vuota. Ha chiuso la Roberta e tu non ci sei e l'inverno quest'anno sarà molto lungo. Ma tu, mi raccomando, prepara i tuoi meravigliosi tortellini per gli angeli! E non discutere con la Bruna, che di sicuro era lì ad aspettarti!
 

venerdì, gennaio 03, 2020

3 GENNAIO 2020

E così siamo entrati nei ruggenti anni 20, sperando siano migliori rispetto al secolo scorso. Io intanto mi godo quest'ultima passeggiata quassù e faccio il pieno di ampi orizzonti, di bellezza, di aria pulita, di silenzio, di scenari grandiosi. Lunedì torno in città e per due mesi sarà tutto così diverso. ci sarà vacanza, vero, ma anche ritrovare gli amici, andare più spesso dalla mamma, cercare di andare a quante più mostre è possibile, fare tanta street photography (che quassù mi manca...), forse anche andare al cinema...Ma mi mancheranno questi spazi e il silenzio e l'aria pulita. Parto in pieno inverno, con il freddo e gli alberi spogli e la Galaverna, tornerò a marzo, con le prime gemme sugli alberi e il bosco che qua e là avrà le macchie bianche dei ciliegi in fiore. A presto!

domenica, novembre 24, 2019

GRATITUDINE

Una domenica mattina senza pioggia, anzi, con un po' di sole e una temperatura quasi primaverile. Una passeggiata attorno al paese, giusto per sgranchire le gambe e respirare un po' scaldando il viso al sole. Ascoltare il silenzio profondo, solo una lieve brezza tra i rami degli alberi che fa svolazzare le foglie rimaste sui rami e porta il suono di qualche animale nelle fattorie sull'altro versante della collina o il cinguettio di qualche uccellino nel suo nido.
Un lungo respiro di pace e un profondo senso di gratitudine per tutta questa bellezza.

sabato, novembre 23, 2019

PIOGGIA

Piove, di nuovo molto forte. Così forte da non poter proprio uscire in questo sabato pomeriggio di fine novembre. Ci sarebbero tante cose da fare, come ad esempio mettere in ordine il cassetto dei calzini o mettersi a stirare, ma questa pioggia annulla qualsiasi voglia di fare ordine. Ti lascia una sensazione languida di lieve noia, nessuna voglia di mettersi a leggere o di ascoltare musica. Solo si resta davanti alla finestra a guardare piovere e piovere, con le mani sul termosifone per cercare di togliersi di dosso quel senso di umidità che sembra penetrare in profondità, fino nelle ossa. Così ad un certo punto prendi la macchina fotografica e fotografi la meraviglia di ciò che hai davanti, anche se lo vedi tutti i giorni, perché cambia ogni volta, a seconda della stagione  e della luce del giorno.

mercoledì, novembre 20, 2019

Fuori dalla mia finestra

...poi torni a casa, guardi casualmente fuori dalla finestra e vedi quella nuvola, come un uccello impalpabile che vola in cielo...

domenica, novembre 17, 2019

LA PRIMA NEVE

Metà novembre, quest'anno un clima piovoso, con tantissimi allagamenti un po' ovunque, ma questa notte, nonostante il vento di scirocco, eccola qua. Annunciata da diversi tuoni, improvvisamente un senso di freddo profondo mi ha fatto sbirciare dalla finestra ed eccola là, che scendeva copiosa.
Un amico, vedendo questa foto, ha commentato: non vorrei essere al tuo posto, ma lui è mediterraneo, detesta il freddo, e non conosce quel leggero senso di felicità che riempie il cuore ogni volta che comincia a nevicare.  Si torna bambini, quando la neve significava andare fuori ben coperti con lo slittino e correre su e giù per una collinetta vicino casa per tutto il pomeriggio, in realtà poche ore, visto che alle 4 è già buio, e tornare a casa con le guance rosse e le mani intirizzite e fare merenda con la cioccolata calda preparata dalla mamma. Ecco, forse è per questo che ancora il cuore si riempie di sorrisi e gli occhi di felicità ogni volta che nevica. O forse è tutto quel bianco e il silenzio che mettono pace, che per un momento nascondono i rovelli e i rumori.