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sabato, gennaio 23, 2021

GENNAIO


 Gennaio è un mese silenzioso dopo le luci natalizie. Quest'anno è ancora più silenzioso del solito, a causa della pandemia che pare non volersene andare e che ci costringe a restare isolati. E in questo silenzio i ricordi riaffiorano, si accavallano, ci riportano indietro, si confondono uno dentro l'altro. E i passi vanno dietro i pensieri, ripercorrono vecchie strade silenziose, ci fanno affacciare ad antiche finestrelle dimenticate.

Gennaio è la meditazione, in attesa del risveglio.

martedì, marzo 26, 2019

GIORNI DI VENTO


C'è tanto vento in questi giorni. Un vento che squassa le cime degli alberi e agita i pensieri e fa volare il bucato come ballerini impazziti che sbattono qua e là. Il cuore batte più forte e tutto il corpo è in attesa di qualcosa che non sa, aspetta, teso, ma non sa ancora cosa può succedere. I pensieri volano senza poter trovare una direzione, senza permettere una decisione, una scelta, anche se in realtà la scelta è stata fatta, la decisione presa. C'è il bisogno, la necessità di un'ancora, di un appiglio per non lasciarsi trasportare da questo vento impetuoso, di qualche cosa che ti tenga ancorata a terra, perché sai bene che se ti lascerai andare il vento ti porterà con se, ti trascinerà via fino a farti scomparire.

sabato, febbraio 16, 2019

CHIAROSCURO

E dunque, amo i contrasti. Mi piace il modo in cui la luce disegna i contorni, fa emergere particolari, fa esplodere i colori.
Da giovane avevo quasi paura dei colori forti, mi mettevano a disagio quelle zone scure da cui all'improvviso prorompevano macchie di colore che quasi facevano male agli occhi e che mi abbagliavano, non mi permettevano una visione nitida. Ora invece è proprio questa esplosione che mi rende chiare le cose, finalmente visibili nella loro essenza.

lunedì, ottobre 22, 2018

La nebbia

La nebbia è misteriosa.
Nasconde e disvela.
Si impiglia fra i rami e non riesce a liberarsi subito. Resta lì a formare ricami, volteggia, poi finalmente riesce a liberarsi e risale in alto per riscendere subito da un'altra parte. E in questa danza ecco i rossi, e poi i gialli e l'arancio che compaiono e scompaiono, si alternano e alla fine  si palesano tutti insieme specchiandosi sulla superficie quieta del piccolo lago.
Questi sono i regali di questo autunno mite e sono i regali che la montagna, dopo tanto tempo, mi sta facendo.
Un'alternanza di allegria e malinconia che ben si addice ai miei pensieri e a questa stagione di mezzo.

lunedì, aprile 23, 2018

ENTANGLEMENT

Significa aggrovigliato, garbuglio, ingarbugliato. Ma nel linguaggio scientifico è il legame che si instaura tra due particelle generate dalla stessa matrice. Due protoni che si dividono e vengono separati, allontanati, portati a grandissima distanza l'uno dall'altro rispondono nello stesso identico modo nel medesimo istante quando uno dei due riceve uno stimolo.  Se questo avviene per due elementi semplici, penso che lo stesso possa accadere anche a noi esseri complessi, fatti di accumuli di protoni e neutroni. E allora non esiste più la lontananza, nemmeno la morte, perché continuiamo ad essere legati, in questo grande garbuglio che è la vita, da un legame che non è possibile interrompere e quello che penso e sento anche l'altro lo avvertirà, con la stessa intensità, con lo stesso spleen. Ovunque egli sia e sia che sia allo stato materiale o immateriale.

mercoledì, aprile 27, 2016

Pulizie di primavera

E così, in un pomeriggio di inutili attese, sono tornata qui a vedere come vanno le cose, e ho scoperto una nuova amica, che ho subito messo nella lista dei blog che seguo. Bello vedere che Facebook non ha fagocitato del tutto questo mondo blogger, più lento e meditativo, meno immediato, dove c'è più spazio per esprimere i propri pensieri. Intendiamoci, adoro FB, lo utilizzo quotidianamente, mi ci diverto, ci ritrovo altri amici bloggers, ma questo luogo, anche se molto meno frequentato, resta il mio angolino privato dove raccontarmi, dove prendere un po' di respiro, con una bella tisana fumante,  leggendo vecchi e nuovi amici. E a questo proposito sono andata a rivedere i blog che una volta seguivo assiduamente. Molti ci sono ancora, per fortuna, anche se quasi tutti scriviamo oramai poche volte l'anno, o addirittura non scriviamo da 2-3 anni. Ma molti hanno chiuso. Penso che le motivazioni siano le più disparate. Di sicuro non è facile tenere aggiornato un blog, a meno che non si tratti di blog tematici, e lì allora diventa quasi una professione.
I blog che seguivo erano per lo più blog di mamme. Avevamo i figli più o meno della stessa età, con gli stessi problemi e inconvenienti e il raccontarci le avventure/disavventure domestiche dei pargoli era un modo per consolarci. C'era anche qualche papà e con molto piacere ho scoperto che qualcuno ha anche aumentato, nel frattempo, la famiglia.
Poi c'erano i blog delle amiche, e purtroppo la vita, o meglio, la morte, me ne ha portato via diverse, amatissime, lasciandomi un vuoto immenso. Qualcuna, prima di andarsene, ha chiuso il blog. Marina non ha potuto chiuderlo, fortunatamente, perchè aveva perso la sua password, e così, quando ci ha lasciati all'improvviso, ci è rimasto il suo blog in eredità, e questo mi conforta e me la fa sentire ancora vicina.
Così ho fatto pulizia, con dispiacere, ma anche ricordando le belle persone che ho conosciuto e che per un po' hanno condiviso la mia strada.
Togliere vuol dire restare aperti a nuovi arrivi, ad altre sorprese, ad una nuova vita.
La primavera, appunto.

venerdì, maggio 06, 2011

Il mare

Ogni volta mi chiedo perchè non sono andata ad abitare al mare...

mercoledì, luglio 14, 2010

Ricomincio da qui


Ricomincio da qui, dal parco delle terme di Porretta, il luogo dove lavoro da quattro estati.
Ricomincio a scrivere, o almeno mi sforzo....
Ricomincio a vivere, o almeno cerco....
La solitudine, il molto tempo a disposizione, il tanto nuotare aiutano a elaborare il lutto. E' come se all'improvviso riacquistassi il tatto, la sensibilità del corpo anestetizzato da troppo tempo. Ricomincio a prendermi cura di me. E finalmente posso godere del sole e del vento sulla pelle, del profumo intenso delle rose e della lavanda nel parco, della nidiata di otto paperini appena usciti dal guscio e che già nuotano dietro la loro mamma anatra, del cinghiale che dalla mia finestra in albergo ho visto bere nel fiume.
Ricomincio senza Lucia. Guardo la sua foto e mi ricordo com'era abbracciarla, il profumo dei suoi capelli, come sorrideva e si scostava ridendo. Mi manca, tanto. Ma penso a tutto quello che siamo riuscite a fare insieme, e il mio cuore è in pace.

giovedì, ottobre 29, 2009

Fotografie

In un momento come questo di fatica e di sospensione del tempo, tutta incentrata solo sui due momenti che ora scandiscono le mie giornate: i due colloqui giornalieri con gli anestesisti e la visita serale a Rudolph, che ora usurpa il mio aka, bella addormentata in ospedale, riempio il mio tempo inscatolando la mia casa, per poterla rimettere in ordine.

Da una settimana vivo come anestetizzata, quasi che i farmaci che scorrono nelle vene di mia figlia si fossero espansi anche al mio circolo sanguigno, al mio cervello, ai miei nervi.
Ma è bastato cominciare a inscatolare le fotografie per ricominciare a sentire. Quante foto, da quelle che mi sono portata via dalla mia famiglia di origine a quelle scattate con questa mia famiglia. Tante occasioni, grandi e piccole, ufficiali e non. Ci sono le foto dei bambini piccolissimi, appena nati, ci sono foto scattate in casa nei pomeriggi d'inverno mentre loro giocavano, assorti oppure abbracciati ai loro pupazzi. Ci sono le vacanze, solo noi cinque o con amici, in tanti posti in Italia e all'estero. Ci sono foto in cui qualcuno ha il broncio o piange, ma quasi tutte sono foto di persone sorridenti, che spesso stanno abbracciate o si danno la mano.
Ci sono le foto all'eremo, sempre con tanti amici, a tavola e fuori, intenti a leggere o a giocare a calcio o a chiacchierare. Ci sono le foto con i parenti, gli zii, i cugini, i nonni.
E piano piano, mentre mettevo via questo tesoro inestimabile, ho realizzato quanto bella è la mia vita, felice e piena, e sono grata per tutto, anche per quello che ci sta capitando ora, perchè tutti quei visi sorridenti e felici sono ancora con noi a riempirci di affetto.


nella foto: mia nipote, mia sorella e mia madre.

giovedì, gennaio 01, 2009

La magia della neve


Nevica, finalmente è una neve che si attacca ovunque, i tetti, ma anche la strada e le macchine parcheggiate sono già ricoperte di bianco. C'è un grande silenzio dopo gli scoppi dei fuochi di artificio e le grida di auguri ai balconi e alle finestre di ieri notte.
E' stata una fine d'anno veramente strana, per la prima volta completamente sola a casa, ma serena.
Il 2008 si è concluso così come era cominciato, con un evento drammatico, questa volta l'infarto di Marco, sabato mattina, ma le cose vanno già meglio, il pericolo sembra passato e ora nevica!
Fin da quando ero piccola la neve si è sempre portata dietro una intima allegria, una serenità inspiegabili. Forse perchè la neve è un momento di pausa, costringe a rallentare l'andatura, soffoca i rumori e permette di ascoltare il proprio cuore, in pace.
Buon anno a tutti!