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domenica, settembre 02, 2018

Donne

Ci sono le Donne.
E poi ci sono le Donne Donne.
E quelle non devi provare a capirle, sarebbe una battaglia persa in partenza.
Devi prenderle e baciarle, e non dare loro il tempo di pensare.
Devi spazzare via, con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che sapranno confessare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce.
Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo averle raccontate, si tormenteranno - in un'agonia lenta e silenziosa - al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi.
Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte.
Amale indifese e senza trucco, perché non sai quanto gli occhi di una donna possano trovare scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po' ammaccate quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno badare a sé stesse.
Ma,  appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.

Alda Merini

Io oggi ho vissuto tanta bellezza.

martedì, settembre 26, 2017

Poesia indiana

Non ti auguro un dono qualsiasi,
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perchè te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per contare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

Elli Michler

sabato, gennaio 17, 2009

Ed ecco a voi...la poesia!



Un panino, una birra e poi
Lo scendere e il salire l'altrui scale;
Il problema più importante per noi
E' che ci vuole un fisico bestiale
Impetuoso per li avversi ardori:
I duri hanno due cuori.
Core 'ngrato,
Come diavolo fanno a riprendere fiato?
Il mio cuore fa ciok,
E questo è il guaio:
E' un cuore di simboli pieno.
Vorrei avere un cuore d'acciaio
Con forza cieca di baleno,
Un cuore matto, matto da legare
Che gli occhi non l'ardiscon di guardare.
E invece no, non è così,
Un cuore di panna per noi
E par che dica
Arrivare fino a qui
E' già stata una fatica.
Vorrei sapere chi ha detto
Che tutti quelli che hanno un cuor davvero
Hanno perduto il ben de lo 'ntelletto.
Dimmi che è vero, dimmi che è vero
Quel sentimento di leggera follia
Tipo: passerotto non andare via...
Ma il cuore è uno zingaro e va
Come un ragazzo segue un aquilone
Sa di vernice e di velocità
E noi corriamo sempre in una direzione:
Per me si va per la perduta gente,
Minchia, signor tenente!
Al cor gentil rempaira sempre amore
Non lasciar l'antica strada per la nuova,
Amore è uno desìo che vien da core
Che 'ntender non lo può chi non lo prova.
Chissà se è vero, chissà se è vero
Che un'idea è soltanto un'astrazione
Non restare chiuso dentro qui pensiero,
Al cuore non comanda la ragione:
Già, come vedi, sto pensando a te,
T'innamorerai e non sarà di me.
(Ancora una volta ho rimasto solo:

martedì, novembre 11, 2008

11 novembre


S. Martino
La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;

Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar

Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’ esuli pensieri,
Nel vespero migrar.

mercoledì, gennaio 31, 2007

A tutte le mie amiche di blog, e anche alle altre!

La mia amica Sandra sul forum dove scriviamo, ha postato questa poesia, che mi è piaciuta tantissimo. L'autrice è una poetessa afroamericana: Lucille Sayles Clifton.

Omaggio ai miei fianchi

questi fianchi sono fianchi larghi
hanno bisogno di spazio
in cui girarsi.
non ci stanno in piccoli
spazi meschini. questi fianchi
sono fianchi liberi.
non vogliono essere trattenuti.
questi fianchi non sono mai stati schiavi,
vanno dove vogliono andare
fanno ciò che vogliono fare.
questi fianchi sono fianchi possenti.
questi fianchi sono fianchi magici.
ho visto che sono capaci
di fare un incantesimo a un uomo
e farlo girare come una trottola!


(Trad. di Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti)