domenica, agosto 06, 2023

ESTATE

Sembra essere tornato il bel tempo e siamo finalmente tornati alla piscina di Valverde, il nostro "mare" montano. Piscina totalmente rinnovata dopo due anni di chiusura, di nuovo bella, curata, accogliente. E ricomincio con le mie lunghe nuotate che mi fanno sentire di nuovo forte, viva mentre l'acqua fresca mi scorre addosso e il ritmo delle bracciate segue il ritmo del cuore. E mentre nuoto non ci sono pensieri, tranne il conto delle vasche, una dopo l'altra, senza fretta.

Bentornata estate!

 

lunedì, luglio 31, 2023

DOMENICHE CON LA MAMMA



Passare una giornata intera con mia madre, solo noi due, è un dono davvero prezioso. Ha appena compiuto 96 anni ed è lucida, ancora piena di allegria e ironia. E' diventata solo un po' più lenta e fa fatica a stare dritta e a camminare, ma è ancora parzialmente autosufficiente. Quando è il mio turno, perché siamo tre fratelli e facciamo una domenica a testa, vuole la pizza, rigorosamente una romana: acciughe, capperi, pomodoro e mozzarella, e ovviamente il gelato: stracciatella, nocciola e questa volta abbiamo optato per il mascarpone, ma adora anche lo zabaione. Insomma, la mia mamma golosa di sempre, anche se in effetti è sempre stata, ed è ancora, molto morigerata nel quotidiano. Quando siamo insieme chiacchieriamo un sacco, dei miei figli, che lei ha cresciuto aiutandoci tantissimo soprattutto in quell'età in cui è necessario scarrozzarli dall'uscita da scuola alle varie attività sportive e portandoli al mare in luglio, quando Marco e io eravamo impegnati con il lavoro. Ricordiamo le loro frasi buffe e come erano carini con i cappottini fatti da lei, che era una sarta bravissima e raffinata. E lei, in un mio momento di malinconia nel pensare a Lucia, è stata capace, ancora una volta, di consolarmi, con la sua delicatezza, la sua gentilezza, la sua dolcezza. Sono davvero fortunata ad averla ancora.


 

martedì, ottobre 04, 2022

Il geco


 Un piccolo geco sperduto sulle scale delle terme. Sembrava una foglia secca, ma era così particolare che mi sono chinata per guardare meglio. Era fermo, in bilico su un gradino, quasi incerto se salire o scendere. Ho messo la mano sotto e gli ho dato un piccolo colpetto ed è salito sulla mano, poi è stato fermo, guardandosi intorno. Io ho sentito quel piccolo pancino morbido, un po' freddo, e secondo me era contento di sentire sotto di sè il calore delle mie dita. Mi sono persa nella perfezione delle sue zampette, con quelle 5 dita quasi umane, il disegno perfetto del dorso che piano piano si trasforma nelle righe della coda, così sinuosa. Piccolo, indifeso, dolcissimo.

L'ho liberato sul davanzale dello studio, dove ci sono tanti sassi per nascondersi e proteggersi dal freddo e tanti piccoli insetti per potersi fare tante scorpacciate. 

lunedì, settembre 05, 2022

VALVERDE

 Il 15 settembre uscirà ill mio primo libro fotografico: Valverde.

Il racconto di un'estate nella piscina di Valverde, sull'Appennino tosco-emiliano. Oggi la piscina è chiusa, in attesa che i nuovi proprietari decidano in cosa trasformarla. Questa raccolta di foto vuole essere un ricordo dello svago e della gioia che questa piscina ha regalato a tutti noi frequentatori nelle calde estati appenniniche.

Il libro è in vendita su Blurb

Valverde

martedì, marzo 22, 2022

DENTROFUORI


 Eccomi qui, dopo almeno 5 anni dall'ultima mostra, con un lavoro fatto a quattro mani insieme alla mia amica Monica Vezzani. Nasce dalle nostre passeggiate in zona rossa, fatte per sfuggire alla chiusura, anche mentale, che si stava pericolosamente appropriando delle nostre menti e dei nostri corpi. Così, con la scusa dei vari mercatini alimentari, abbiamo sconfinato per i vicoli, sotto i portici, per le piazze meno frequentate e ci siamo riappropriate di una bellezza di solito nascosta, invisibile ai più per la distrazione con cui normalmente camminiamo nei nostri luoghi presi dalla fretta della quotidianità. Il covid ci ha regalato, anche se in maniera un po' forzosa, tempi lunghi, funzionali alla meditazione che nel nostro caso è stata quasi aristotelica, peripatetica, visto che si camminava parlando e fotografando.  Dunque una mostra non precisamente sulla pandemia, ma durante...               Un grazie del tutto speciale va al nostro curatore, Paolo Grandi, che ha creduto da subito a questo nostro progetto, se n'è impossessato con passione ed è riuscito a mettere ordine prima di tutto nelle nostre teste, poi nelle nostre foto, che erano molte di più di quelle che presenteremo, e infine ha saputo organizzare e verbalizzare i nostri pensieri e le nostre emozioni caotiche.

martedì, luglio 20, 2021

IRENE


 Con Barbara, la sua mamma, ci siamo conosciute insieme a tante altre sui blog di mamme.  La preistoria, ché Facebook non esisteva ancora. Eravamo "mamme nella rete", la rete di quella cosa complicata che sono i figli ma anche la rete che ci legava le une alle altre e ci aiutava a vivere con leggerezza anche cose pesanti come la malattia. Un sostegno importante, che poi da virtuale è diventato reale, scoprendo tra l'altro di abitare, Barbara e io, vicinissime. Con Barbara ci incontrammo davanti alla portineria della pediatria del S. Orsola, dove Irene era ricoverata. Io avevo perso Lucia da pochi mesi. Credo che Barbara volesse capire com'è il "dopo"...Parlammo a lungo, credo bevendo acqua da bicchieri di plastica che lei aveva portato giù con una bottiglia d'acqua, sedute nel giardinetto della portineria.  Irene, alla fine, riuscì ad essere operata e a sconfiggere il "mostronzo". Per quasi 10 anni è riuscita a stare bene, poi sono comparse le complicazioni di quella chemioterapia che le aveva permesso l'intervento. Complicanze che le hanno letteralmente tolto il respiro ma non l'ironia graffiante che l'ha sempre contraddistinta, la caparbietà nel perseguire ciò che voleva, il sorriso dolcissimo e divertito davanti a chi amava. Venerdì ha deciso che tutto era diventato troppo, ha smesso di lottare e ha deciso di andarsene via leggera su quel respiro così faticoso che all'improvviso è diventato leggero. Credo che ad accoglierla ci fosse Lucia, con il suo, di sorriso, e ora faranno origami insieme prendendo in giro noi mamme sempre un po' strampalate e distratte.

sabato, gennaio 23, 2021

GENNAIO


 Gennaio è un mese silenzioso dopo le luci natalizie. Quest'anno è ancora più silenzioso del solito, a causa della pandemia che pare non volersene andare e che ci costringe a restare isolati. E in questo silenzio i ricordi riaffiorano, si accavallano, ci riportano indietro, si confondono uno dentro l'altro. E i passi vanno dietro i pensieri, ripercorrono vecchie strade silenziose, ci fanno affacciare ad antiche finestrelle dimenticate.

Gennaio è la meditazione, in attesa del risveglio.