lunedì, maggio 18, 2015

Resurrexit sicut dixit


Foto di Ottavio Capece.
Cantare in un coro è un'esperienza fantastica. Ci sono condivisione, aiuto reciproco, complicità.
C'è la gioia di imparare a trasformare la propria voce da una specie di rumore in qualcosa di armonioso e bello. E c'è la meraviglia di scoprire che con la voce e con la musica si può giocare tutti insieme, e anche pregare, con un'intensità straordinaria, particolare, che ci fa diventare tutti un solo respiro, una sola voce. Come quando si pratica yoga. Il respiro di tutti sostiene tutti e si trasforma in un'onda melodiosa che si espande per arrivare a chi ci ascolta. E l'anima vola, si innalza, corre su per le volte e fa le capriole, piena di gioia.
Grazie Irene, grazie Schola Chantorum! E grazie anche al gruppo Helianthus, che con i loro strumenti, copie di quelli antichi, ci ha restituito le sonorità cinquecentesche.

giovedì, aprile 30, 2015

CORTECCE



Ed ecco, finalmente, la concretizzazione di tante fatiche. Sono emozionata!

giovedì, febbraio 19, 2015

Still Alice

Un bellissimo film, intenso e per niente scontato sulla malattia del secolo, che non è più il cancro bensì la Malattia di Alzheimer.
Un film che apre a molte considerazioni sul rapporto con la malattia in generale, con i malati, e in particolari con quelli affetti da demenze.
La protagonista, parlando della malattia, dice: diventiamo ridicoli...ecco, questa è la differenza, ad esempio, con chi si ammala di cancro, che improvvisamente si ammanta, viene ammantato, di una dignità speciale, quasi una sacralità. Invece, chissà perchè, chi si ammala di Alzheimer diventa ridicolo, buffo...
A mio parere invece dovremmo pensare a queste persone con molto affetto e tenerezza, perchè il loro cervello quasi compie un percorso inverso a quando si era piccoli: poco alla volta perdono, a ritroso, tutto ciò che avevano imparato nella vita, anche le più comuni nozioni come bere o mangiare da soli. Non dobbiamo più guardarli irritati perchè non sono più ciò che erano, e invece, ricordandoci tutto quello che sono stati, dobbiamo amarli e accudirli quasi fossero tornati neonati.

giovedì, gennaio 01, 2015

Buon 2015!


Inizia un altro anno, con il sole e con la voglia di ricominciare a camminare, a muoversi, con il sorriso sulle labbra e nel cuore.
Buon anno nuovo!

martedì, dicembre 30, 2014

Soddisfazioni

L'anno finisce con una bella soddisfazione: sono entrata nei Big Five di dicembre nella pagina dell'AMFI, ovvero i medici fotografi.  Mi sono conquistata il 4° e il 5° posto pari merito con colleghi a mio parere molto, molto più bravi di me.
Le foto le potete vedere qui.

lunedì, dicembre 22, 2014

BUON NATALE!


E anche quest'anno Natale è giunto. L'anno si conclude con la promessa di una nuova luce che viene, speranza di una vita nuova.
Buon Natale e felice anno nuovo!


giovedì, ottobre 16, 2014

In partenza...

New York! Il sogno di una vita! Che finalmente si realizza.
E' emozionante organizzare il viaggio. Ci sono le guide da leggere, i consigli da chiedere a chi già ci è stato e soprattutto c'è da preparare la valigia...
La valigia è sempre un problema, per quanto mi riguarda. Non faccio mai una lista, a dire il vero, e forse già per questo sbaglio in partenza.  Ma è difficile stabilire cosa portare in una stagione di mezzo come questa, per di più sballata come quest'anno, in cui di notte fa freddo e si dorme volentieri con la copertina di lana mentre di giorno si sta bene ancora con la maglietta dalle maniche corte e gli infradito.
Per questo viaggio mi sono comprata una bellissima valigia nuova, turchese, più grande delle mie solite valigine 48 ore che mi accompagnano due volte al mese a Milano. Questa volta il viaggio è lungo, ben 10 giorni. E così si comincia, io parto dalla biancheria intima, e qui il pensiero va alla mia amica Viviana che ha sempre paura di rimanere senza mutande e se ne porta sempre dietro un numero inverosimile. Una volta ci fu una bella discussione corale, su FB, sul numero adeguato di mutande da portarsi dietro quando si viaggia. C'era chi si porta solo mutande vecchie che butta direttamente dopo l'uso, chi se ne porta un numero doppio rispetto ai giorni in cui si sta via, c'è chi se ne porta la metà, tanto poi le lava in albergo. Io sono pigra, quindi ho deciso che il numero adeguato è quello corrispondente al numero di giorni, più uno, perchè sì, insomma...non si sa mai...
Poi c'è la questione beauty-case: grande, piccolo, medio...Sono andata da Muji e mi sono presa un beauty morbido, superaccessoriatissimo, nel senso che ha gli elastici fermabottigline, e mi sono presa pure le bottigline e i barattolini per la crema viso e la crema mani in modo da non dovermi portare confezioni giganti. Sempre da Muji mi sono anche fatta un regalo bellissimo: l'astuccio con il quaderno dove fare il diario di viaggio e uno stick di colla per incollare le cartoline. Quasi quasi mi porto pure le matite colorate...vorrei che questo viaggio sia il più creativo possibile.
Sono diventata brava con il numero di scarpe, invece, solo due paia: quelle che ho ai piedi e un paio di stivaletti comodi, visto che secondo le previsioni a New York le temperature dovrebbero abbassarsi. Insomma, praticamente tutto pronto, compreso due confezioni di cerotti antivesciche e i riduttori per le prese elettriche. Ora non resta che sistemare il bagaglio a mano e domani mattina si parte.
La foto qua sopra, ovviamente, non è mia, ma l'ho "rubata" all'amico fotografo Patrizio Napolitano, che a New York è stato il mese scorso.