lunedì, maggio 30, 2016

Inaspettate visite mattutine

Alzarsi presto, guardare fuori e...oops, proprio non me lo aspettavo!
Bello, grande, sgargiante e assolutamente perplesso, al punto da lasciarsi fotografare (ma non ho cambiato obiettivo per paura che se ne andasse nel frattempo).
Non so perchè, ma il lunedì mattina è partito bene!
Buona settimana, dunque!

sabato, maggio 28, 2016

Riposo

A volte è necessario fermarsi a riposare e meditare contemplando....

martedì, maggio 24, 2016

Passa il Giro!

Tappa Pistoia-Sestola. E il Giro passa davanti alle Terme e per la prima volta nella mia vita aspetto di vedere passare i ciclisti con una certa emozione, nonostante non mi sia mai interessata di ciclismo.
C'è l'emozione delle foto, ma c'è anche un ricordo molto tenero d'infanzia: mio padre, che al pomeriggio guardava attentamente le tappe alla tv.  Non perchè fosse un appassionato, lui antisportivo per eccellenza, ma per vedere i luoghi dove si svolgeva la gara. E immancabilmente diceva: ecco, vedi? là la strada fa così, e subito dopo la curva c'è una casa, anni fa era solo una ma ora guarda, sono tante...Lì una volta avevo conosciuto una ragazza...
Da Cagliari, dove era nato e cresciuto, era approdato al Continente, come gli isolani chiamano questo nostro stivale, con la guerra e aveva risalito l'Italia al seguito degli americani sminando i campi minati. Poi era stato assunto alle Ferrovie dello Stato, come geometra, e si era occupato delle linee ferroviarie e delle case cantoniere e delle piccole stazioni, e questo lo aveva fatto viaggiare ancora di più in un'Italia in ricostruzione e poi nel pieno degli anni del boom economico. Piccoli viaggi nella provincia italiana, lungo linee da pendolari.
Mio padre era sostanzialmente un uomo pigro, per lui viaggiare era un grosso fastidio, lo distoglieva dai suoi ritmi, ma era un uomo curioso e quindi aveva ricordi dei luoghi visti e visitati in lungo e in largo e quei ricordi riaffioravano regolarmente ad ogni tappa del Giro e si trasformavano in racconti che mio fratello e io ascoltavamo a bocca aperta. Poi ci mostrava la cartina dell'Italia e con il dito ci faceva ripercorrere quelle strade, e da lui abbiamo imparato a visualizzare la geografia, a trasformare le mappe in realtà.
Mio padre poi amava in modo particolare la Porrettana, perchè lungo la Porrettana, a collegare Bologna con Pistoia, c'è la prima ferrovia del Regno d'Italia, una ferrovia difficile e suggestiva, costruita in un periodo in cui i mezzi tecnici erano decisamente molto semplici. Ferrovia importante, allora, perchè collegava l'Emilia con la Toscana. Ferrovia bellissima per i panorami che improvvisamente si aprono per poi richiudersi nel viaggiare del treno fra i monti di questo Appennino così irsuto, pieno di gole, con la strada che corre stretta dipanandosi in una sequenza continua di curve e piccoli gruppi di case in sasso.
E allora eccola, l'emozione di mio padre che di questa strada e di questa ferrovia conosceva quasi ogni sasso, ogni traversina.
Babbo, oggi ho visto passare il Giro d'Italia, sai? è stato davvero bellissimo!

sabato, maggio 14, 2016

Progetti

Ho partecipato a un corso avanzato di fotografia. Pensavo sarebbe stato comunque qualcosa di tecnico, dove si sarebbe parlato di archivio, di conservazione delle foto, di quaderni e di portfolio. Invece è stato un meraviglioso compendio di storia della fotografia, con analisi delle foto dei migliori fotografi dello scorso e di questo secolo. C'è stata anche la sorpresa di una serata con Francesco Cito e si è parlato di reportage. E alla fine si è parlato di progetti. Fotografare è sempre e comunque raccontare una storia, corta o lunga che sia. Una storia per immagini. A volte basta una sola immagine per raccontare, altre volte il progetto viene svolto in tempi lunghi con foto seriali.
Si parlava del tempo che passa e che cambia tutte le cose, anche il semplice muro che si vede dalla propria finestra, o l'albero...Ho raccolto la sfida. Da più di 16 giorni fotografo sempre dalla stessa finestra il pezzo di giardino che si vede, e giorno dopo giorno vedo i cambiamenti. Cambia il cielo, cambia la luce, anche perchè non è sempre alla stessa ora che faccio la foto giornaliera, cambiano i fiori del prato, l'altezza delle piantine di fragole, la grandezza delle foglie di vite, l'altezza dell'erba, che ogni tanto viene falciata dal mio vicino di casa. Le giornate scorrono tutte uguali, apparentemente: la sveglia, il lavoro, il rientro a casa, le pulizie, la cena...eppure non c'è mai niente di uguale e la mia foto del giorno lo dimostra. Non c'è mai una foto che sia uguale all'altra come alla fine non c'è mai un giorno uguale all'altro...
Non so per quanto tempo porterò avanti questo progetto, che si intitola Dalla mia finestra: una foto al giorno. Deciderò tempi e regole in corso d'opera. Intanto ogni mattina scatto!
A proposito, chi vuole vedere il progetto può andare qui.
Buon divertimento!

domenica, maggio 08, 2016

8 maggio

Festa della mamma, ed ecco come i miei due graziosi pargoli, rimasti in città, mi hanno affettuosamente ricordata...
Li adoro!
Sabato prossimo mi vendicherò...
E sabato prossimo riabbraccerò la mia meravigliosa mamma!...perchè sono ancora figlia, bisognosa del suo affetto e della sua saggezza.

mercoledì, aprile 27, 2016

Pulizie di primavera

E così, in un pomeriggio di inutili attese, sono tornata qui a vedere come vanno le cose, e ho scoperto una nuova amica, che ho subito messo nella lista dei blog che seguo. Bello vedere che Facebook non ha fagocitato del tutto questo mondo blogger, più lento e meditativo, meno immediato, dove c'è più spazio per esprimere i propri pensieri. Intendiamoci, adoro FB, lo utilizzo quotidianamente, mi ci diverto, ci ritrovo altri amici bloggers, ma questo luogo, anche se molto meno frequentato, resta il mio angolino privato dove raccontarmi, dove prendere un po' di respiro, con una bella tisana fumante,  leggendo vecchi e nuovi amici. E a questo proposito sono andata a rivedere i blog che una volta seguivo assiduamente. Molti ci sono ancora, per fortuna, anche se quasi tutti scriviamo oramai poche volte l'anno, o addirittura non scriviamo da 2-3 anni. Ma molti hanno chiuso. Penso che le motivazioni siano le più disparate. Di sicuro non è facile tenere aggiornato un blog, a meno che non si tratti di blog tematici, e lì allora diventa quasi una professione.
I blog che seguivo erano per lo più blog di mamme. Avevamo i figli più o meno della stessa età, con gli stessi problemi e inconvenienti e il raccontarci le avventure/disavventure domestiche dei pargoli era un modo per consolarci. C'era anche qualche papà e con molto piacere ho scoperto che qualcuno ha anche aumentato, nel frattempo, la famiglia.
Poi c'erano i blog delle amiche, e purtroppo la vita, o meglio, la morte, me ne ha portato via diverse, amatissime, lasciandomi un vuoto immenso. Qualcuna, prima di andarsene, ha chiuso il blog. Marina non ha potuto chiuderlo, fortunatamente, perchè aveva perso la sua password, e così, quando ci ha lasciati all'improvviso, ci è rimasto il suo blog in eredità, e questo mi conforta e me la fa sentire ancora vicina.
Così ho fatto pulizia, con dispiacere, ma anche ricordando le belle persone che ho conosciuto e che per un po' hanno condiviso la mia strada.
Togliere vuol dire restare aperti a nuovi arrivi, ad altre sorprese, ad una nuova vita.
La primavera, appunto.

mercoledì, marzo 23, 2016

Selfie

Amiche chattarole da quasi una ventina di anni...praticamente una famiglia.
Vi voglio bene, ragazze!