lunedì, aprile 21, 2014
sabato, marzo 08, 2014
8 MARZO 2014
Proverbi 31, 10-31
10Una donna forte chi potrà trovarla?
11In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.12Gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita
13Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
Ben superiore alle perle è il suo valor
14È simile alle navi di un mercante,
fa venire da lontano le provviste.
15Si alza quando è ancora notte,
distribuisce il cibo alla sua famiglia
e dà ordini alle sue domestiche.
16Pensa a un campo e lo acquista
e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.
17Si cinge forte i fianchi
e rafforza le sue braccia.
18È soddisfatta, perché i suoi affari vanno bene;
neppure di notte si spegne la sua lampada.
19Stende la sua mano alla conocchia
e le sue dita tengono il fuso.
20Apre le sue palme al misero,
stende la mano al povero.
21Non teme la neve per la sua famiglia,
perché tutti i suoi familiari hanno doppio vestito.
22Si è procurata delle coperte,
di lino e di porpora sono le sue vesti.
23Suo marito è stimato alle porte della città,
quando siede in giudizio con gli anziani del luogo.
24Confeziona tuniche e le vende
e fornisce cinture al mercante.
25Forza e decoro sono il suo vestito
e fiduciosa va incontro all'avvenire.
26Apre la bocca con saggezza
e la sua lingua ha solo insegnamenti di bontà.
27Sorveglia l'andamento della sua casa
e non mangia il pane della pigrizia.
28Sorgono i suoi figli e ne esaltano le doti,
suo marito ne tesse l'elogio:
29"Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti,
ma tu le hai superate tutte!".
30Illusorio è il fascino e fugace la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
31Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani
e le sue opere la lodino alle porte della città.
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martedì, dicembre 17, 2013
lunedì, settembre 30, 2013
NAPOLI
Hanno impiegato tanto tempo, ma forse da qui potrebbe ripartire il riscatto di una città bellissima, ma tanto, tanto "sgaruppata".
E non è solo questa la stazione rinnovata. Anche altre nel corso di questi ultimi anni sono state rinnovate, sempre chiamando, per ognuna, bravi artisti che hanno trasformato delle stazioni che raccolgono la quotidianità, la fatica, la corsa di ogni giorno in un meraviglioso museo aperto a tutti, davanti al quale, ogni tanto, ci si può anche fermare stupiti a guardare.
Ed è incredibile vedere che lì, a Napoli, città piena di reperti romani, di grotte e anfratti sotterranei, siano riusciti a compiere opere così ardite e belle, sicuramente difficili da realizzare, eppure...eppure Napoli ha una metropolitana moderna ed efficiente. E bella!
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domenica, giugno 23, 2013
La danza
Tutto questo viene espresso in queste danze.
Un meraviglioso mondo femminile illuminato dalla luna in una calda notte di inizio estate.
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lunedì, giugno 10, 2013
C'ERA UNA VOLTA....
Mostravano la loro arte solo durante occasioni speciali, particolarmente festose e frizzanti, schizzando fuori dai colli delle bottiglie con dei fragorosi HOPLA' che facevano sobbalzare tutti i presenti e saltavano così in alto da suscitare degli OOOOOHHH di meraviglia da parte di tutti. Nessun altro tappo era mai stato capace di volare così in alto come loro! E l'altra loro caratteristica era quella di ricadere nei posti più impensati: nelle scollature delle signore, sulle teste dei signori calvi, dentro i piattilasciati incautamente sulla tavola! Ma tutti erano felici al loro arrivo, e poi erano simpatici, perchè una volta ritrovati, si lasciavano graziosamente posare sulla tavola dove continuavano a stupire tutti con ogni sorta di gioco di equilibrio.
Ma un brutto giorno i 3 fratelli si accorsero di non riuscire più a entrare nel collo della loro bottiglia! Erano ingrassati e non passavano più. I fratelli erano disperati: come avrebbero fatto a stupire le persone senza più la possibilità di schizzare fuori all'unisono, creando magiche traiettorie, senza poter rientrare nelle bottiglie di quel vino allegro e pieno di bollicine?
La tristezza era così grande che persero ogni entusiasmo, smisero di saltellare allegramente e cominciarono a stare sdraiati tutto il giorno, rotolandosi pigramente in su e in giù sulla tovaglia senza più nessuna voglia di giocare.
Ogni tanto uno di loro si alzava cercando di convincere gli altri almeno a riprendere una posizione più dignitosa, ma niente, gli altri non ne volevano sapere.
Li vide il babbo Daniele, si commosse a vederli così sconsolati, e pensò che quei tre simpatici tappi avrebbero potuto continuare a saltare allegramente per la gioia del suo bimbo Michele, e di tutti gli altri amici.
Raccolse i 3 tappi, li guardò ben bene, li accarezzò e li portò al suo bimbo che subito cominciò a farli saltellare sulle spalle e sulle schiene degli altri bambini e degli zii che sgranavano gli occhi e si mettevano a ridere felici, raccoglievano i 3 tappi e li riportavano a Michele che di nuovo li faceva saltellare. Certo non erano più i grandi voli di una volta, ma tra le mani di quel bambino quei 3 tappi ricominciarono a
distribuire felicità e sorrisi a tutti quanti.
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mercoledì, maggio 01, 2013
L'OASI FELINA
Già da fuori la recinzione vedo i gatti fuori, in mezzo all'erba, alcuni che giocano altri che sonnecchiano o si guardano pigri intorno. Poi mi vedono e uno alla volta, chi di fretta, chi stiracchiandosi pigramente prima di muoversi, mi vengono incontro, curiosi.
Passo il primo cancello e poi il secondo ed eccomi accolta da sette, otto micioni affettuosi che subito si strusciano contro le mie gambe, miagolando piano e facendo quel buffo verso che è una specie di risata gioiosa che sfocia in un coro di fusa soddisfatte.
Mi abbasso per accarezzarli e si fanno intorno e c'è chi vuole più coccole degli altri e allora diventa insistente e coraggioso al punto da saltarmi in braccio per potersi strusciare meglio contro il mio collo, la mia guancia. In un altro momento quel micio sarebbe diventato mio per sempre, come anche l'altro micio che è salito sul mio collo, come
faceva la mia Mamao...
Questi gatti sono tutti molto affettuosi e tranquilli e ben tenuti, hanno il pelo lucido e morbido e folto, segno che stanno davvero bene. La maggior parte di loro erano gatti di casa, abitavano con anziani che purtroppo sono morti e nessun figlio o nipote ha voluto prendersi cura di questi piccoli compagni di una vita. Ora aspettano una nuova adozione, una nuova famiglia che li accolga, anche se la maggior parte di loro è oramai adulta.
Nel fotografarli in questo che è il loro ambiente mi diverto ad osservare i loro caratteri, così diversi. C'è ad esempio chi vuole farsi notare in tutti i modi, quindi sale sui tetti e i davanzali delle casine per rimanere all'altezza dei miei occhi, e si produce in evoluzioni mirabolanti, cercando di richiamare la mia attenzioni con miagolii veementi se non li guardo. C'è chi mi segue passo passo e mi tiene sotto controllo, perchè è il capobanda, ma non vuole essere accarezzato, almeno non due volte di seguito. C'è chi dorme tranquillo nell'erba e non apre nemmeno un occhio anche se mi avvicino a meno di un metro. E c'è chi, appena mi chino per scattare, mi corre incontro e infila il naso nell'obiettivo della macchina fotografica, curioso di capire di che roba si tratta. Nelle casine ci sono comode cucce calde e anche lì ci sono mici, addormentati, tranquilli, che non si scompongono minimamente dal fatto che siamo lì con le macchine fotografiche a disturbare i loro sonni. Basteth, una bellissima gatta a pelo lungo, alza la testa e ci guarda annoiata, dea dei gatti, regale. Accetta gli omaggi di coccole, ma non si concede, la dea.
Questi piccoli leoni morbidi e affettuosi sono una cura potente contro la malinconia, ti inducono all'osservazione, alla meditazione, rispettano il tuo desiderio di privacy, e sanno, misteriosamente, quando hai voglia di coccole. Non sono mai invadenti, sempre contenuti, perchè loro sanno e saggi conservano il loro nome vero e i loro pensieri più intimi.
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Labelladdormentata
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