giovedì, dicembre 13, 2012

13 DICEMBRE

Buon onomastico, Lucillina!

giovedì, novembre 29, 2012

LA NOTTE

La notte è il grande dubbio
del mondo e del tuo amore.
Ho bisogno che il giorno, ogni giorno mi dica
che è il giorno, che è lui
che è la luce: e lì tu.
Mi hai mai amato?
E mentre tu taci, ed è notte,
non so se luce, amore esistono.
Pedro Salinas, la voce a te dovuta, XLVIII

mercoledì, novembre 21, 2012

RIPOSO

Grazie, Manu!

martedì, novembre 20, 2012

UN CAFFE'

Ritrovarsi una domenica pomeriggio con le amiche per un caffè. Tutte e tre con la stessa passione per la fotografia, e per i pettegolezzi, e la stessa piacevole curiosità nei confronti delle persone, che ci spinge a scattare, anche di nascosto, per cogliere attimi straordinari, belle espressioni, momenti che restano impigliati nel  sensore delle nostre macchine fotografiche.
Abbiamo riso, ci siamo fotografate, abbiamo fotografato e ci siamo confidate, come solo le amiche possono fare. Con tenerezza e cuore.

lunedì, novembre 19, 2012

POESIE DORSALI

Ci sono bambini a zigzag
prigionieri del Paradiso.

sabato, novembre 17, 2012

PARIGI

Un altro viaggio, nella città che forse amiamo più di ogni altra. Per ritrovarci, per poter parlare senza che nessun altro ci ascolti.
Per continuare a progettare questa nostra vita e continuare ad aggiungere anni agli anni, come perle di una lunga collana.
E questa città, gentile, accogliente, ci regala ancora tesori inestimabili, non finisce mai di stupirci, protesa nel tempo tra l'antico e il moderno. Città piena di fascino dove ci piacerebbe poter vivere e dove si possono incontrare i personaggi ritratti nei  quadri conservati nei suoi musei famosi.

E il suo cielo così mutevole, ma sempre così luminoso, ci accompagna, illuminando in mille modi diversi paesaggi conosciuti.

sabato, luglio 14, 2012

LIGURIA

Non ricordavo tanta bellezza. Non tornavo in Liguria da una trentina di anni, l'ultima volta, a parte una puntata a Genova per l'esame alla Faculty, era stata a Sestri Levante, con Marco, poco prima di sposarci. Ma Lerici era rimasta legata a tantissimi anni fa, un'altra vita, vita di bambina, convalescente dalla pertosse, in un momento di crisi e separazione temporanea dei miei genitori, io con la mamma e mio fratello in Sardegna con il babbo. Di quei giorni di primavera, piovosi, ma con anche giornate di un sole tiepido a sufficienza per poter stare fuori solo con un golf, ricordo le passeggiate nel verde della collina, i giochi nel giardino della pensione, chissà quale era, insieme a dei bambini australiani, alcuni della mia età, altri più grandi, 10 figli, in vacanza con i loro genitori.
La Lerici che ho ritrovato è molto più costruita, piena di gente, nella sua dimensione estiva, con tutti i tavolini dei bar e dei ristoranti a riempire la piazza, sovrastata dal castello, ma accogliente, allegra, sorridente. E questo sorriso ci è entrato dentro, ci ha tenuto compagnia, ha reso lieve il fatto che ogni giorno avevamo 4 ore di lezione.  E nonostante questo ci siamo concessi la classica gita a Portovenere, sempre magica e sempre uguale al ricordo, immutata. E poi la sorpresa delle 5 terre. Da bambina non ero mai andata oltre Riomaggiore, questa volta siamo approdati a Monterosso e a Vernazza, paesi coraggiosi che in pochi mesi sono riusciti a cancellare quasi del tutto i danni della terribile alluvione che li ha sommersi in ottobre. Gente tenace, i liguri, forti come rocce, appena scalfiti dal vento, ma dolci come l'olio dei loro ulivi. Forti come i "muscoli", le cozze che allevano in quel loro mare che è vero, è scuro, anche di notte...