lunedì, aprile 23, 2018

ENTANGLEMENT

Significa aggrovigliato, garbuglio, ingarbugliato. Ma nel linguaggio scientifico è il legame che si instaura tra due particelle generate dalla stessa matrice. Due protoni che si dividono e vengono separati, allontanati, portati a grandissima distanza l'uno dall'altro rispondono nello stesso identico modo nel medesimo istante quando uno dei due riceve uno stimolo.  Se questo avviene per due elementi semplici, penso che lo stesso possa accadere anche a noi esseri complessi, fatti di accumuli di protoni e neutroni. E allora non esiste più la lontananza, nemmeno la morte, perché continuiamo ad essere legati, in questo grande garbuglio che è la vita, da un legame che non è possibile interrompere e quello che penso e sento anche l'altro lo avvertirà, con la stessa intensità, con lo stesso spleen. Ovunque egli sia e sia che sia allo stato materiale o immateriale.

venerdì, aprile 20, 2018

Le cicogne

Due cicogne in volo, con le loro ali spiegate proprio sopra la mia testa. Silenziose, maestose, eleganti, grandi. Hanno volteggiato per pochissimo, il tempo di ammirarle a bocca aperta, piena di stupore, e se ne sono andate. Che sorprese mi avranno portato?

lunedì, aprile 09, 2018

Cortecce reloaded

Ho ricominciato a fotografare le cortecce. Ogni volta hanno nuovi disegni, nuovi colori, mi raccontano nuove storie.
Si lasciano accarezzare, calde, e trasmettono pace, serenità. Una serenità che faccio ancora tanta fatica a mantenere, a riconquistare, nonostante il tempo. Cammino e mentre cammino le cerco con lo sguardo, come si cerca un volto amato, un volto conosciuto. Appoggio la mano su quei tronchi, caldi per questo sole primaverile, chiudo gli occhi e mi lascio accarezzare dal sole e mi lascio sorreggere.

sabato, marzo 31, 2018

BUONA PASQUA


mercoledì, marzo 28, 2018

INCONTRI

"Signora, come ti chiami? Io mi chiamo Petra. Senti, ma tu hai dei bimbi? e si fanno dei dispetti? Perchè mio fratello mi fa sempre dei dispetti! La mamma mi protegge dai suoi pericoli, ma io sono stufa!
Mi fai una fotografia? Ciao!"

La fotografia non gliel'ho fatta, ma sto ancora ridendo!

venerdì, marzo 23, 2018

Pistoia, città della cultura 2017,  contiene tanti piccoli tesori tutti da gustare. Fra questi una meravigliosa libreria dove ieri ho assistito alla presentazione del libro del mio caro amico Simone Fagioli: La Cappella Sistina (a Pistoia).
Questo titolo potrebbe ingannare, considerato che proprio una chiesa di Pistoia è stata appena rinominata così. Invece tratta della piazzetta di S. Atto e dei suoi graffiti, che Simone ha trattato in senso antropologico (è il suo mestiere) paragonando ogni graffito al frontespizio di un libro antico che riguardasse comunque Pistoia e la sua storia, perchè anche quei graffiti, in un qualche modo, raccontano la storia della gente che abita la città.
La libreria è deliziosa, due stanze con tutti i libri a portata di mano e nella saletta accanto a quella d'ingresso c'è un salottino e un meraviglioso bancone di libri dietro il quale c'è un piccolo bar, con un favoloso assortimento di tè di ogni genere. Credo di sapere dove passerò diversi pomeriggi, quest'anno...

domenica, marzo 11, 2018

E' cucina

Un sabato sera un po' speciale, insieme agli amici più cari per salutare momentaneamente Bologna alla vigilia del solito trasferimento a Castel di Casio e Porretta, siamo andati al ristorante. In centro. Su consiglio di diverse persone, diversissime tra loro e che nemmeno si conoscono.
Fare un po' fatica a prendere la comunicazione al telefono per poter prenotare, ma alla fine riuscirci e più tardi capire perchè.
Andare sul sito dello chef e scoprire che quando parla delle verdure, e dei cavoli in particolare, vista la stagione, dicendo le cose che io ho sempre pensato ed amandoli come li amo io rende le aspettative ancora più grandi.
Entrare in qualcosa che può sembrare un garage, poi un negozio di frutta e verdura e poi un deposito di biciclette bianche e rosse, ma con la cucina a vista tutta rivestita di piastrelle multicolori che ricordano edifici marocchini, accolti da una cameriera gentilissima ed estremamente professionale...Ecco, mi sono innamorata prima ancora di mangiare! E' il luogo accogliente dove andare a festeggiare le ricorrenze di famiglia, che può accontentare tutti con i tre menù a sorpresa: uno di carne, uno di pesce e uno vegetariano. E può accontentare tutti perché è composto di 3 portate più il dolce, ma ci si può fermare anche solo alla prima portata, se uno vuole. E il costo è comunque ragionevole. E non è necessario vestirsi da sera.
Le materie prime sono più che eccellenti, le portate ben calibrate, i contorni comunque non mancano e sono di stagione, il pane è freschissimo e gustosissimo: pane integrale, pane cafone e pane alla curcuma...dunque in questo luogo c'è la regola del tre, penso. E quando arriva il momento del dolce...sorpresa! La regola è rispettata: i dolci sono tre.  Non svelo quali erano, ma nella foto c'è un suggerimento di almeno uno dei tre...gli altri li avevo già mangiati!
E mentre si cenava, il locale, molto grande,  si è riempito come un uovo, alle 10 di sera ancora arrivava gente per cenare, e allora ho capito perché convenga telefonare sempre verso l'orario di chiusura: prima non c'è il tempo nemmeno per respirare. E nonostante questo l'atmosfera in cucina è allegra, si  sente ridere, si vedono i camerieri arrivare sorridenti. E anche questo è importante: il cibo preparato con amore e offerto con gioia non può fare male.
E oggi, raccontando a mia madre l'esperienza e dicendole il nome dello chef, nuova sorpresa: lei lo conosce! Perché è lo chef che partecipa alla trasmissione di Antonella Clerici! Ma in questo io sono molto ignorante!
E comunque, caro chef Cesare Marretti, siamo stati davvero bene, abbiamo mangiato cose molto buone e sicuramente torneremo molto presto per consolidare questa nuova amicizia. Grazie!
Ah, cosa ho mangiato? Bè, non credo sia determinante: comunque è stato tutto davvero perfetto!