sabato, agosto 08, 2009

Sospensione

La mia vita in questo ultimo anno e mezzo è molto cambiata. La malattia di mia figlia ha assorbito tutte le mie energie e tutta la creatività la sto spendendo per accompagnarla in questo percorso faticoso, doloroso e purtroppo senza ritorno. Anche se la vita quotidiana è cambiata di poco in superficie, nel profondo è radicalmente mutata. La priorità ora è stare più che si può con lei, non perdere nemmeno un momento della sua compagnia, essere al suo servizio per ogni piccolo desiderio. Perciò, per un po' almeno, il blog resterà sospeso. Non lo chiudo, non ora almeno, perchè mi sembrerebbe un altro addio definitivo, e per ora posso sopportarne uno solo.

Chi vuole può continuare a postare commenti, saluti o quant'altro desidera: ogni tanto verrò a leggere, per cercare una normalità per ora perduta.
Abbraccio tutti.
Ciao

sabato, luglio 04, 2009

I love....

...Mac!!!

In realtà avrei voluto mettere il cuoricino al posto del verbo, ma non avendo ancora preso confidenza con questo mio nuovo compagno, per questa volta ho tradotto in parole. 
Da ora in poi quasi quasi aggiungerò la I anche davanti al mio nome:IAnna Paola...
La mia amica Sandra, esperta in bazze, ovvero in occasioni, per i non residenti a Bologna, mi ha fatto una soffiata, e io mi sono precipitata a coglierla, perchè ne valeva davvero la pena! Così ora sono una felice proprietaria di un MacBookPro!
Mi sento nuovamente, dopo molti anni, imbranatissima: cambiato il linguaggio, il modo di ordinare le cose, il modo di scaricare....insomma, un'altra vita a cui pian piano adeguarmi. Ma che emozione!
La prima sorpresa, assai sgradita, è stata che la chiavetta che uso a Porretta per connettermi non è Mac compatibile! Dovrò portarla dal concessionario per scaricare il software Apple compatibile, quindi un'altra settimana senza connessione! E pazienza... 
Intanto sto scaricando le foto che avevo sul pc e ho scoperto subito un paio di funzioni molto divertenti, tipo poter ritrovare con Google Map i luoghi dove sono state scattate le foto o poter mettere il nome direttamente sui volti nelle foto, per poter poi ordinare  amici e parenti anche solo con i loro visi. Ma ci sono ancora moltissime cose che devo esplorare, per cui penso che in settembre andrò un po' a lezione, visto che il concessionario Apple organizza corsi gratuiti.
Intanto passerò l'estate a smanettare!!!!
Speriamo di non combinare guai.... 

mercoledì, giugno 03, 2009

Finalmente...


Finalmente ho finito la scuola di Omeopatia!
Con la stessa, identica emozione di quando davo gli esami all'università, ho discusso la mia tesi, mi sono impappinata, ho fatto la solita figura da peracottara, ma...ce l'ho fatta!
E' stata una settimana veramente intensa: prima i 4 giorni in via Venezian, tenendo la mano a mia figlia durante la terapia, sempre più stanca perchè un anno di chemioterapia, per quanto vissuto nella maniera più positiva possibile, toglie alla fine ogni energia.
Riportata Rudolph a casa, sono ripartita per Milano, libri in valigia e batticuore per la fine della scuola. E naturalmente il lunedì successivo sono tornata al lavoro: risultato una tonsillite molto pesante, con addirittura il sospetto di avere contratto la mononucleosi, visto che nel frattempo il figlio di mezzo aveva pensato bene di prendersela. Per fortuna invece era solo una banale, esagerata tonsillite che mi ha tenuta a letto ben 4 giorni completamente collassata. Insomma, un modo veramente grandioso per festeggiare un diploma!
Ma ora, finalmente, sono di nuovo operativa!
Nel frattempo è cominciata la stagione estiva alle terme, per cui mi sono trasferita completamente a Porretta: torno a casa solo nel fine settimana. Il clima è quello che è, un po' fa caldo, e subito c'è chi si spoglia e si mette in costume a prendere il sole, un po' fa freddo e piove, e subito ci si riveste con tanto di scarpe chiuse e maglioncini di lana leggera.
Le mie serate le passo un po' al computer e molto a leggere sul giornale notizie che una volta si leggevano solo sui settimanali dalla parrucchiera. Peccato che si faccia tanta fatica a capire invece i vari programmi elettorali, considerato che fra una settimana dovremo esprimere il nostro voto. Ma credo di essermi chiarite comunque le idee...
Quindi, mi raccomando, ricordatevi tutti che si vota sabato e domenica, e NON domenica e lunedì, quindi, se proprio non ce la fate a non andare al mare, andate a votare PRIMA e non dopo, che c'è il rischio di rimanere in coda e non fare a tempo!

giovedì, maggio 14, 2009

INTERVALLO

PAUSA MOMENTANEA CAUSA STUDIO....

...a presto!

domenica, aprile 19, 2009

Ma che si mangia a Berlino?



Quest'anno invece dell'uovo di Pasqua, ci siamo regalati 5 giorni a Berlino.

Ce li meritavamo proprio, dopo un anno particolarmente faticoso.
Siamo partiti tutti e cinque, perchè volevamo condividere con i figli l'amore che abbiamo per questa bellissima città, che in effetti non ci ha delusi.
L'albergo era bellissimo, nuovo, inaugurato il primo marzo, quindi con ancora l'odore della vernice che aleggiava ovunque, personale estremamente gentile e sorridente (in gergo: friendly), grandissimi spazi con salottini ovunque, un negozio, un ristorante molto chic ( e molto costoso!) dove non abbiamo mangiato, una brasserie, 2 bar, una Spa, insomma, tutto quello che un viaggiatore sogna di avere, e un prezzo tutto sommato accettabile, anche se sicuramente non a buonissimo mercato. Per intenderci, uno di quegli alberghi adatti a conventions di un certo livello. La zona era poco fuori Alexanderplatz, in un nuovo quartiere ipermoderno, con i classici palazzoni del socialismo reale, ma rinnovati e risistemati, circondati da parchi, giardini e ampie strade, e con vecchie fabbriche trasformate in atellier d'arte, ben servito dai mezzi pubblici. Insomma, eravamo in piena Berlino Est, diventata molto di moda e considerata di grande fascino.
Prima di partire, avevo cercato sulla guida, e anche su internet, notizie su cosa si può trovare di caratteristico per quanto riguarda il cibo, vista la mia maniacale ricerca di capire un popolo anche da ciò che mangia. Le notizie trovate erano molto scarne e di poca soddisfazione: parlavano di non meglio specificate zuppe, di vari tipi di carne, soprattutto di maiale, e poi dei classici gabbiottini di strada dove si possono mangiare i mitici wurstel, oppure altro cibo da strada tipo kebab o pizze.
In effetti, in questi 5 giorni di pellegrinaggi in lungo e in largo per la città, diverse volte ci siamo imbattuti in questi caratteristici punti ristoro". Ovviamente ci siamo fermati solo ed esclusivamente dove servivano bratwurst o currywurst e patatine fritte, che però ci hanno detto non essere cibo tedesco, perchè delle pizzette non ci poteva importare di meno. Ma spesso, per poter usufruire dei servizi igienici, il più delle volte ci siamo fermati nelle classiche birrerie che si trovano ovunque e qui la lettura del menù ci ha fatto capire una cosa: la globalizzazione ha oramai colpito ovunque!
In realtà i wurstel e le classiche salsiccione accompagnate dalle salse più disparate si trovano ovunque. Altri piatti oserei dire nazionali sono i vari stinchi di maiale, la wiener schnitzel, ovvero la classica cotoletta che poi è viennese (ma è esattamente uguale alla cotoletta alla milanese!), oppure delle polpettone giganti servite con una sorta di salsa allo yogurt. Ma tutto viene sempre servito, oltre che con la classica patata gigante cotta con la buccia e servita da una non meglio identificata salsa bianca aromatizzata, anche con tutta una serie di verdure condite sempre da una sorta di aceto balsamico e, a scelta, da pesto al basilico o pesto alla rucola! L'Italian Food impazza ovunque!!
Nei locali un pochino più pretenziosi sul tavolo si trova anche la bottiglietta dell'olio, altrimenti solo il sale e il pepe e basta!
L'avventura si fa interessante quando si va a leggere il menù delle "salads", ovvero le insalatone.
Intanto anche in quelle c'è sempre la carne, di pollo o tacchino, a volte, se si è fortunati si possono trovare anche con formaggio o a volte con le uova, ma la quantità di ingredienti che mettono è talmente vasta da confondere ogni possibile sapore, e l'aggiunta di salse di vario tipo confonde ancora di più!
Un piatto che non manca mai, in nessun menù, sono ovviamente i mitici Spaghetti alla Bolognese, che naturalmente abbiamo evitato come la peste!
Di zuppe ne abbiamo trovato sempre solo una, quella di patate, aromatizzata non abbiamo proprio capito con che, però proprio buona, oppure la goulasch souppe, cioè il classico spezzatino al pomodoro.
Abbiamo mangiato sempre bene, ma capendo poco cosa!
L'unica certezza era la colazione: uova strapazzate o alla cocque, con pancetta e wurstel, salmone fresco, aringhe e acciughe marinate e servite con dadolata di pomodorini o zucchine, alle quali poteva essere affiancata una salsa al wasabi, vari tipi di formaggi, pomodorini secchi sott'olio, melanzane grigliate sott'olio, salumi assortiti tipo salami di vario genere, affumicati e non e prosciutto cotto, pani bianchi e scuri con tante varietà di semi, sia da tagliare a fette sia in panini, croissant vuoti e pieni, muffins dolci, dolcetti al cioccolato, burro salato, di mucca e di capra, marmellate di arancia o di frutti di bosco, crepes con salsa di frutti di bosco, frutta fresca.
Meraviglioso!
Ultima, piccola, ma importante annotazione: ovunque siamo andati abbiamo trovato bagni essenziali ma molto, molto puliti!

martedì, marzo 17, 2009

Una foto


Su un muretto, al primo sole primaverile, stavano seduti un vecchio e un gatto. Entrambi bianchi, il vecchio con un berretto di lana chiara, il gatto con una macchia scura su un occhio. Sedevano vicini, il gatto appena appoggiato alla coscia del vecchio, il vecchio con la mano appena appoggiata alla schiena del gatto, entrambi protesi a godere il calore del sole sul volto, gli occhi socchiusi in una espressione beata. Ognuno perso nel suo sogno, ma vicini, con quel piccolo contatto che raccontava di affetto reciproco, di compagnia quotidiana, di condivisione di piccole e lente abitudini.
Un attimo, poi la macchina è sfrecciata via, ho lasciato il vecchio e il gatto al loro sogno, invidiando la loro pace, e ho continuato a guidare verso casa.

mercoledì, marzo 11, 2009

Mia sorella poliglotta



Al ristorante indiano.

Lei: Come lo chiamate il tè con il latte e le spezie, quello che fate voi?

Il cameriere, guardandola attentamente in modo che lei possa leggere bene il labiale: tè...con...latte...e...spezie...

E' bello conoscere le lingue!