mercoledì, gennaio 25, 2012
lunedì, dicembre 26, 2011
I LOVE BOLOGNA
S. Stefano, giornata di riposo, dopo le "fatiche" natalizie. E finalmente, dopo tanto, con Marco abbiamo passeggiato per la città, tranquilla e semivuota, come turisti alla scoperta di tesori, favoriti da una incredibile giornata di sole, dopo lo spruzzo di neve della vigilia.
E il sole ama giocare con i portici, creando effetti di luce e ombra nitidi e intriganti.
In piazza Maggiore ancora oggi si ritrovano capannelli di persone a parlare di politica, di calcio, di tasse, ma anche solo delle mangiate fatte il giorno prima o dei nipotini che crescono o dei figli che....
...e su tutti svetta il ragazzo più bello di tutta la città, il Nettuno del Giambologna, sempre giovane, nonostante l'età...
via Zamboni, libera dal traffico, finalmente pedonalizzata, mostra i suoi tesori, silenziosa e discreta.
S. Giacomo Maggiore riposa, in attesa degli studenti, che torneranno fra una quindicina di giorni, con il suo portico silenzioso.
Nel chiostro dell'Oratorio di S. Cecilia risuonano passi solitari di visitatori curiosi...
mentre sui gradini del Teatro Comunali c'è chi si scalda al sole, in attesa di vendere o comprare merci non propriamente legali.
Su tutto svettano il campanile e l'abside della chiesa.
In piazza Aldrovandi spuntano le altane degli antichi palazzi nobilari di Strada Maggiore ...
...mentre ancora la Fiera di S. Lucia richiama persone: ci sono ancora i regali per l'Epifania!
E il sole ama giocare con i portici, creando effetti di luce e ombra nitidi e intriganti.
In piazza Maggiore ancora oggi si ritrovano capannelli di persone a parlare di politica, di calcio, di tasse, ma anche solo delle mangiate fatte il giorno prima o dei nipotini che crescono o dei figli che....
...e su tutti svetta il ragazzo più bello di tutta la città, il Nettuno del Giambologna, sempre giovane, nonostante l'età...
via Zamboni, libera dal traffico, finalmente pedonalizzata, mostra i suoi tesori, silenziosa e discreta.
S. Giacomo Maggiore riposa, in attesa degli studenti, che torneranno fra una quindicina di giorni, con il suo portico silenzioso.
Nel chiostro dell'Oratorio di S. Cecilia risuonano passi solitari di visitatori curiosi...
mentre sui gradini del Teatro Comunali c'è chi si scalda al sole, in attesa di vendere o comprare merci non propriamente legali.
Su tutto svettano il campanile e l'abside della chiesa.
In piazza Aldrovandi spuntano le altane degli antichi palazzi nobilari di Strada Maggiore ...
...mentre ancora la Fiera di S. Lucia richiama persone: ci sono ancora i regali per l'Epifania!
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Etichette: Bologna
sabato, dicembre 24, 2011
mercoledì, ottobre 12, 2011
FOTOGRAFARE
Fotografare è raccontare. Raccontare quello che si vede, oppure raccontare quello che è dentro di noi.
Non sempre si riesce ad esprimere a parole un sentimento, un'emozione; la fotografia, in uno scatto, permette di farlo, racconta un momento, un battito di ciglia nel quale condensare il proprio cuore.
E l'emozione più grande è vedere che ciò che si pensava scattando quell'immagine effettivamente lo si è ottenuto, anzi, a volte risulta superiore alle proprie aspettative.
Per me questo è l'inizio di un nuovo percorso, affascinante e per certi versi complicato, perchè non basta più la reflex automatica, ora voglio decidere io tempi di esposizione, l'apertura dell'obiettivo, perchè le foto siano ancora più consapevoli, per poter catturare quella luce magica che a volte mi incanta e poter disegnare con essa.
Non sempre si riesce ad esprimere a parole un sentimento, un'emozione; la fotografia, in uno scatto, permette di farlo, racconta un momento, un battito di ciglia nel quale condensare il proprio cuore.
E l'emozione più grande è vedere che ciò che si pensava scattando quell'immagine effettivamente lo si è ottenuto, anzi, a volte risulta superiore alle proprie aspettative.
Per me questo è l'inizio di un nuovo percorso, affascinante e per certi versi complicato, perchè non basta più la reflex automatica, ora voglio decidere io tempi di esposizione, l'apertura dell'obiettivo, perchè le foto siano ancora più consapevoli, per poter catturare quella luce magica che a volte mi incanta e poter disegnare con essa.
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7:45 PM
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Etichette: foto, fotografia
mercoledì, settembre 14, 2011
domenica, settembre 11, 2011
IL FERRIVECCHI
Mi ha chiesto se mi piacciono le cose di ferro battuto.
Gli ho risposto di sì.
Mi ha detto: c'è tanta arte nel ferro battuto.
Gli ho risposto di sì.
Mi ha detto: anche questa è arte....quasi....
Ho sorriso e gli ho detto che mi piace questa quasi arte!
Gli ho risposto di sì.
Mi ha detto: c'è tanta arte nel ferro battuto.
Gli ho risposto di sì.
Mi ha detto: anche questa è arte....quasi....
Ho sorriso e gli ho detto che mi piace questa quasi arte!
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Labelladdormentata
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7:55 AM
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domenica, settembre 04, 2011
BALLIAMO?
Ballare, sembra quasi un divertimento di altri tempi. Non la discoteca, ma ballare davvero, seguendo passi complicati, tenendosi abbracciati, e godere profondamente della musica, mentre il corpo si lascia scivolare e volteggia dentro le note. C'è intesa nei due ballerini che volteggiano sulla pista da ballo come nella vita, un momento vado avanti io, un momento vai avanti tu, e sono complementari e complici.
Ci sono racconti dietro quei passi, parole non dette, ma comprese da entrambi, c'è la leggerezza di un momento di pausa, il muoversi con lo stesso ritmo e la risata allegra per un gioco che solo noi due comprendiamo.
Ci sono racconti dietro quei passi, parole non dette, ma comprese da entrambi, c'è la leggerezza di un momento di pausa, il muoversi con lo stesso ritmo e la risata allegra per un gioco che solo noi due comprendiamo.
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Labelladdormentata
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6:43 PM
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