venerdì, luglio 01, 2011
venerdì, giugno 10, 2011
Ritorno in cucina
Da diversi anni verso la metà di giugno ci troviamo a casa di una carissima amica, l'Alberta, per salutarci prima delle vacanze estive. E di solito in questa occasione si mangia una fantastica paella alla Catalana, quella con il pesce per intenderci, cucinata in modo sublime dalla Carmen, la cognata della mia amica Alberta. Ovviamente la paella è il piatto forte della serata, a cui si aggiungono tante altre cosettine sfiziose, ma la paella è la regina della tavola. Di questo si ragionava con delle amiche e secondo me era troppo difficile e impegnativo farla, ma poi sono ricorsa all'applicazione di Giallozafferano sul mio iPhone e mi sono ritrovata con la ricetta della paella alla valenciana, con solo carne di pollo e coniglio: proprio quello che faceva al caso mio visto che Filippo non mangia pesce. Tra l'altro casualmente avevo tutti, ma proprio tuttitutti gli ingredienti, a parte la carne che ho comprato nel pomeriggio, e così ho deciso: la mattinata dopo era libera da impegni, potevo concentrarmi in cucina. Rispetto alla ricetta di Giallozafferano ho aggiunto i piselli e ho messo un po' di curry al posto dello zafferano (ecco, quello mi mancava...)
Ecco la lista degli ingredienti, giusti giusti per 4 persone: 400 g. di riso, 400 g. di pollo, 400 g. di coniglio, 150 g. di peperoni rossi, 150 g. di taccole o di fagiolini, 200 g. di fagioli bianchi di Spagna già cotti (in barattolo), 150 g. di piselli, 1,200 l. di brodo di pollo caldo (ma va bene anche solo l'acqua calda), 200 g. di passata di pomodoro, 8 cucchiai di olio di oliva extravergine, 1 cucchiaino di paprika, 1 cucchiaino di peperoncino dolce, 2 bustine di zafferano o 2 cucchiani di curry, sale q.b.
Ho tagliato a bocconcini i due tipi di carne, poi ho preso la mia padella che uso normalmente per friggere e lì mi sono resa conto che per la paella è necessario un bel padellone grande grande che io non ho, così ho optato per la wok, molto più capiente. Ho messo l'olio, un po' di sale, ho fatto scaldare e ho messo a rosolare la carne. Nel mentre ho pulito fagiolini e peperoni (le taccole non le avevo, i fagiolini sì) e li ho tagliati: i fagiolini in tre e i peperoni a falde piuttosto piccole. Ho aggiunto le verdure alla carne e anche i piselli, surgelati, e ho lasciato cuocere per una decina di minuti, poi ho aggiunto la passata di pomodoro, i fagioli e il brodo, poi tutte le spezie, ho mescolato bene, aggiustato un po' di sale e cosparso il riso su tutta la superficie, poi ho lasciato che tutto cuocesse senza più rimescolare. Però guardavo bene bene, nel terrore che il riso restasse crudo e il brodo non si asciugasse....Per evitare di diventare ansiosa e mettermi a rimescolare il tutto, ho apparecchiato per bene la tavola, ho fatto un girettino per casa, ho ascoltato la radio, fatto due chiacchiere con i figli, che 20 minuti sono lunghisssssssssimi da far passare. Del resto anche Jerome K. Jerome in Tre uomini in barca (per non parlar del cane) raccomanda di non guardare MAI il pentolino dell'acqua per il tè, perchè da dispettoso qual'è se lo guardi non si mette di certo a bollire, mentre se fai l'indifferente, dici che proprio non hai voglia di tè e che forse lo farai più tardi, ecco che il pentolino fa bollire l'acqua immediatamente....Lo stesso è successo con la mia paella, in 20 minuti il brodo si è asciugato e il riso si è cotto alla perfezione!
Ed ero così soddisfatta da dimenticarmi di fare la foto! Però era così buona!
Ecco la lista degli ingredienti, giusti giusti per 4 persone: 400 g. di riso, 400 g. di pollo, 400 g. di coniglio, 150 g. di peperoni rossi, 150 g. di taccole o di fagiolini, 200 g. di fagioli bianchi di Spagna già cotti (in barattolo), 150 g. di piselli, 1,200 l. di brodo di pollo caldo (ma va bene anche solo l'acqua calda), 200 g. di passata di pomodoro, 8 cucchiai di olio di oliva extravergine, 1 cucchiaino di paprika, 1 cucchiaino di peperoncino dolce, 2 bustine di zafferano o 2 cucchiani di curry, sale q.b.
Ho tagliato a bocconcini i due tipi di carne, poi ho preso la mia padella che uso normalmente per friggere e lì mi sono resa conto che per la paella è necessario un bel padellone grande grande che io non ho, così ho optato per la wok, molto più capiente. Ho messo l'olio, un po' di sale, ho fatto scaldare e ho messo a rosolare la carne. Nel mentre ho pulito fagiolini e peperoni (le taccole non le avevo, i fagiolini sì) e li ho tagliati: i fagiolini in tre e i peperoni a falde piuttosto piccole. Ho aggiunto le verdure alla carne e anche i piselli, surgelati, e ho lasciato cuocere per una decina di minuti, poi ho aggiunto la passata di pomodoro, i fagioli e il brodo, poi tutte le spezie, ho mescolato bene, aggiustato un po' di sale e cosparso il riso su tutta la superficie, poi ho lasciato che tutto cuocesse senza più rimescolare. Però guardavo bene bene, nel terrore che il riso restasse crudo e il brodo non si asciugasse....Per evitare di diventare ansiosa e mettermi a rimescolare il tutto, ho apparecchiato per bene la tavola, ho fatto un girettino per casa, ho ascoltato la radio, fatto due chiacchiere con i figli, che 20 minuti sono lunghisssssssssimi da far passare. Del resto anche Jerome K. Jerome in Tre uomini in barca (per non parlar del cane) raccomanda di non guardare MAI il pentolino dell'acqua per il tè, perchè da dispettoso qual'è se lo guardi non si mette di certo a bollire, mentre se fai l'indifferente, dici che proprio non hai voglia di tè e che forse lo farai più tardi, ecco che il pentolino fa bollire l'acqua immediatamente....Lo stesso è successo con la mia paella, in 20 minuti il brodo si è asciugato e il riso si è cotto alla perfezione!
Ed ero così soddisfatta da dimenticarmi di fare la foto! Però era così buona!
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sabato, maggio 21, 2011
Buon compleanno!
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Etichette: compleanni, figli
domenica, maggio 15, 2011
Chi non vota sceglie di non curarsene
Non c'è niente da fare, ogni volta che ci sono le elezioni, mi viene in mente lui, Giorgio Gaber, e tutta la sua ironia, e mi fa ricordare ogni volta la prima volta che ho votato. Che emozione grande! Significava essere finalmente adulta e poter scegliere con la mia testa e non con quella dei miei genitori. Un'emozione, un senso di vertigine e di libertà che mi apriva il cuore e la faccia in un largo sorriso di soddisfazione. Mi ricordo Gaber al teatro Duse di Bologna e le risate che mi feci, perchè cantava esattamente quello che ogni volta riprovavo e vedevo intorno a me!
Ed è vero che c'era il sole, e tante altre volte c'è stato il sole, e quel ritrovarsi con tanti conoscenti davanti alla scuola che è stata la mia scuola elementare, e poi anche quella dei miei figli. E come canta lui, era tutto un salutarsi, una gentilezza che neanche a Natale!
Ho fatto la scrutatrice per diversi anni. Mi dava un senso di partecipazione attiva, di responsabilità civile. L'ho fatto in una scuola in un quartiere popolare di Bologna, un quartiere di operai che venivano a votare veramente fieri dell'importanza del voto, sicuri di partecipare, con quel voto, alla costruzione del Paese, della democrazia. Ci sono Paesi in cui non è possibile votare, in cui c'è una dittatura feroce che opprime, per questo vado a votare, sempre, perchè anche se la mia è una goccia nel mare, resta pur sempre quella piccola goccia che forse può fare la differenza, ed è un modo, pacifico e democratico, di far sentire la mia voce, cosa che altrove è impedito.
Quindi andiamo a votare!
Si vota oggi, e anche domani!
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Labelladdormentata
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5:18 PM
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Etichette: elezioni
venerdì, maggio 06, 2011
lunedì, maggio 02, 2011
Il Mercato della Piazzola
Il mercato della Piazzola è il grande mercato che si tiene tutto il venerdì e il sabato mattina a Bologna e occupa una grande piazza e parte di un giardino pubblico nei pressi di via Indipendenza, a Bologna. E' un mercato bellissimo, dove oltre a vestiti, nuovi e usati, si possono trovare cose di antiquariato, modernariato, casalinghi, di tutto di più. Un vero mercato delle pulci che non ha nulla da invidiare a quello parigino. Negli ultimi anni poi si è arricchito anche di una nota etnica, con una parte dedicata completamente ad ambulanti di colore che vendono abiti, stoffe, oggetti di artigianato, a volte anche spezie dei loro paesi di provenienza. Un vero divertimento di lingue, colori e profumi diversi tutti mischiati tra di loro.
Il mio amico Alberto Angelici, viticoltore di professione, fotografo per passione, ha organizzato questa piccola mostra, corredandola anche di note storiche che mostra i colori di questo bellissimo mercato, che a mio parere dovrebbe comparire anche sulle guide turistiche.
Allego i links di Alberto per chi fosse interessato a godere delle sue foto:
http://home.fotocommunity.it/ alan
http://www.flickr.com/photos/ 43287427@N03/
http://www.maxartis.it/ showgallery.php?cat=500& ppuser=4092
e qui c'è il links con i dettagli dei prodotti della sua azienda:
http://www.eventi-bologna.it/ locali/locali_top.php?id=247& cat=
Il mio amico Alberto Angelici, viticoltore di professione, fotografo per passione, ha organizzato questa piccola mostra, corredandola anche di note storiche che mostra i colori di questo bellissimo mercato, che a mio parere dovrebbe comparire anche sulle guide turistiche.
Allego i links di Alberto per chi fosse interessato a godere delle sue foto:
http://home.fotocommunity.it/
http://www.flickr.com/photos/
http://www.maxartis.it/
e qui c'è il links con i dettagli dei prodotti della sua azienda:
http://www.eventi-bologna.it/
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Labelladdormentata
alle
5:39 PM
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Etichette: Bologna, fotografia, mostre
Altro che Royal Wedding...
Emma e Paul.
Lei è la mia figlia inglese! Viene in Italia a sposarsi e sarà un meraviglioso matrimonio.
Lei e Paul si sposeranno a S. Leo. Verranno tutti i loro parenti, dall'Inghilterra e anche dall'Australia.
Sarà un matrimonio con tanto di damigelle tutte vestite uguali, cappellini civettuoli, trine, pizzi e falpalà.
Non vedo l'ora!
Per ora i due fidanzati hanno fatto una scappata per gli ultimi accordi per il pranzo e sono venuti a salutarmi. Sono davvero adorabili! Sono una mamma "adottiva" molto fortunata!
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Labelladdormentata
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5:18 PM
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