venerdì, aprile 10, 2026

LA MALEDIZIONE DELLE AGENDINE SCOMPARSE

 Sono disordinata, è un dato di fatto. Mi impegno, cerco di tenere tutto sotto controllo ma poi, non so come, esplodo. O meglio, esplodono le cose intorno a me, si ribellano e prendono strade misteriose, scomparendo alla mia vista per poi ricomparire in maniera altrettanto misteriosa dopo un tempo più o meno lungo. Questa maledizione mi perseguita da sempre, fin dalle elementari, quando riuscivo a perdere i quaderni dei compiti a casa, subito dopo averli fatti, o nel tragitto tra casa e scuola o addirittura ancora dentro la cartella, per cui era un continuo cominciare nuovi quaderni, fino a quando, oplà, ecco ricomparire il vecchio quaderno. Una vera maledizione che si portava dietro anche le sgridate della maestra e dei genitori con conseguente senso di inadeguatezza. Ma sono cresciuta lo stesso e mi sono pure laureata! Comunque, tornando alle agendine, da 16 anni tengo sempre nello zaino un’agendina su cui appuntare pensieri, considerazioni, piccole poesie che ho trovato sui muri, biglietti di mostre e musei, di autobus e metropolitane delle città visitate, foto amate che ho stampato con la mia stampantina portatile. Ho cominciato dopo la scomparsa di mia figlia, 16 anni fa. Avevo trovato la sua nel suo zaino e così ho continuato a utilizzarla ma…ecco la maledizione: ad un certo punto è scomparsa, al solito, e così ne ho utilizzate altre, che poi ho perso e ritrovato ed ora eccomi qui, con 16 anni della mia vita sparsi qui e là. Ma questa volta non comincerò una nuova agenda, continuerò ad usare quelle che ho, random. Ho deciso di smettere di nuotare contro corrente, troppo faticoso. Continuerò a scrivere e ad incollare cose sulle pagine di tutte quante e solo quando le avrò finite mi concederò il lusso di una nuova agendina, finalmente!